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BASTA SPRECARE TERRITORIO!

dicembre 21, 2012 by admin in Uncategorized with 0 Comments

StopConsimuTerritorioConfindustriaVeneto

Segnaliamo con piacere che sul Corriere del Veneto è apparsa la pagina che riportiamo. Confindustria, Confocommercio, Confartigianato e Confcooperative del Veneto dicono STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO!
http://www.confcommercioverona.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2085:confcommercio-alla-regione-basta-sprecare-territorio-si-rivitalizzino-le-citta&catid=2402&Itemid=21

Per restare solamente alla Provincia di Verona, sono molte le criticità che minacciano il nostro territorio, a partire dal mega-progetto del Motorcity di Vigasio, una mostruosità in termini di cementificazione e consumo del territorio. Come MDF accogliamo perciò con favore questa iniziativa e la interpretiamo come un segno dei tempi: la Campagna lanciata dalle associazioni degli industriali, commercianti, artigiani e cooperative del Veneto, regione disseminata di capannoni industriali e in cui molte zone sono state rovinate e stravolte dalla speculazione edilizia, è il segno che una nuova consapevolezza sta maturando e forse siamo di fronte a quel cambio di paradigma culturale cui come MDF stiamo lavorando da anni. Non ci facciamo però troppe illusioni e resteremo vigili, sperando che alla parole seguano i fatti.

Con l’occasione rilanciamo al mondo imprenditoriale la nostra proposta-appello: SPOSTARE LA PRIORITA’ DALLA CRESCITA DEL PIL ALLA CRESCITA DELL’OCCUPAZIONE IN LAVORI UTILI: UNA PROPOSTA CONCRETA:
http://decrescitafelice.it/2012/05/spostare-la-priorita-dalla-crescita-del-pil-alla-crescita-delloccupazione-in-lavori-utili-una-proposta-concreta/

LA VALPOLICELLA PATRIMONIO DELL’UMANITA’

dicembre 18, 2012 by admin in Uncategorized with 0 Comments

maranovalpIl nuovo PAT (Piano di Assetto Territoriale) di Marano di Valpolicella ha suscitato perplessità fra i comitati e un certo numero di cittadini, preoccupati per l’estensione delle aree edificabili, per la ricaduta in termini di inquinamento e di traffico e per la destinazione dei terreni che, nel tempo, non potranno più tornare agricoli ma potranno solo divenire ulteriori zone edificabili. Il PAT è uno strumento urbanistico fondamentale che influenzerà il territorio almeno per i prossimi venti anni. Per questo andava varato con il coinvolgimento e una adeguata comunicazione all’intera cittadinanza, per favorire la più ampia partecipazione.
Il nuovo PAT prevede, oltre all’ampliamento dell’area industriale già esistente a Rugolin, la porta d’ingresso del Comune di Marano, la creazione di ulteriori tre zone artigianali-industriali: una alle porte di Valgatara, la frazione più popolosa di Marano, una a Prognol, all’interno del centro storico, e una a Pezza. A Valgatara rischiano di sparire 60 mila metri quadrati di vigneto pregiato (20 campi veronesi) posti a ridosso delle cantine Masi per fare posto a una zona industriale su cui potranno sorgere 30 mila metri quadrati di capannoni. Il PAT prevede anche ulteriori aree residenziali a Valgatara, Purano, Marano, Pezza e San Rocco, quando nel Comune vi sono circa 200 case o appartamenti vuoti e un numero imprecisato di case o rustici da recuperare. Che bisogno c’è, dunque, di costruire nuove case, con tutto ciò che questo comporta anche in termini di strade, servizi, traffico e parcheggi? Il nuovo PAT prevede anche il vincolo minerario per l’area del Monte Noroni, che comprende la collina di Marezzane, un’area dove sono attive diverse realtà agricole e strutture turistiche e in cui il TAR del Veneto ha più volte vietato lo scavo.
Va dato atto e reso merito alle Amministrazioni che fin qui hanno governato il Comune di Marano di aver salvaguardato in maniera mirabile un territorio che è un autentico gioiello e un esempio unico in tutta la Provincia di Verona, e non solo. Ecco perché il Circolo veronese del Movimento per la Decrescita Felice chiede all’attuale Amministrazione di Marano di mantenere una forte continuità con la storica politica di buon governo e salvaguardia di un territorio che andrebbe proclamato “Patrimonio dell’Umanità”, come l’intera Valpolicella, peraltro! Chiediamo dunque a tutte le amministrazioni di aderire alla Campagna “Stop al consumo di Territorio” e proponiamo che la zona della Valpolicella sia segnalata all’UNESCO per essere proclamata “Patrimonio dell’Umanità”. Questo per lasciare in eredità ai nostri figli e alla generazioni future un tesoro che ci è stato affidato dai nostri padri non per essere depredato, cementificato e distrutto ma per essere mantenuto, valorizzato e tramandato ai posteri.

Il Circolo MDF di Verona.

Link articolo Arena:  http://www.larena.it/stories/Provincia/444576_a_valgatara_sono_a_rischio_60mila_metri_quadrati_di_viti/

ALI-MENTI E AGRI-CULTURA

Il Circolo MDF di Verona, in collaborazione con la Fondazione Nigrizia, il Centro Missionario Diocesano e numerose altre realtà del mondo associativo e ambientalista veronese, organizza  presso la sede dei Missionari Comboniani nel periodo dicembre 2012-maggio 2013 un ciclo di conferenze su ambiente, alimentazione, salute e territorio per riscoprire il valore del saper fare, dell’auto-produzione, della salvaguardia del creato, del ritorno alla terra e alle nostre radici ma anche della convivialità, della condivisione e della sobrietà. Si parte lunedì 17 dicembre 2012 con MAURIZIO PALLANTE, fondatore e presidente di MDF. Per il calendario completo e ulteriori informazioni visita  http://ortorto.blogspot.it/2012/12/ali-menti.html

Fabio Salviato: bilancio di un anno di Governo Monti

dicembre 5, 2012 by admin in Articoli giornale, Governo with 1 Comment

 

Trovo che in Italia nei confronti del Presidente Monti da parte di molti commentatori e di molti politici vi sia un atteggiamento di soggezione e timore reverenziale francamente eccessivo. Per carità, il Premier Monti è senz’altro persona seria, degna, dignitosa e rispettabile, visti anche i precedenti e in generale il basso livello della politica italiana degli ultimi venti anni. Monti ha il merito di aver ridato decoro alle istituzioni, di aver migliorato l’immagine internazionale dell’Italia e di avere avviato il risanamento del paese. Tutto questo però è stato fatto con una politica di lacrime e sangue tutta incentrata sul rigore ma non sull’equità. Basti guardare il trattamento riservato al sociale, alla sanità e al Terzo Settore, mentre non è stato capace di toccare i privilegi e i costi della Politica, che è la vera piaga dell’Italia (24 miliardi di euro all’anno). Questo per me rappresenta un fallimento e mina la sua credibilità. Ecco perché vorrei segnalare una voce critica e fuori dal coro, il giudizio di una persona che ha saputo coniugare etica e successo economico fondando la Banca Etica. Fabio Salviato, fondatore e primo Presidente della Banca Etica, fa il bilancio di un anno di Governo Monti. Il suo è un giudizio documentato, argomentato con pacatezza ma impietoso e severo nella sostanza. In questo periodo in cui molti politici tirano Monti per la giacchetta, finalmente qualcuno con la schiena diritta che ha il coraggio di non inchinarsi ma di dire la verità dura e cruda, perché “in un mondo di ipocrisia, dire la verità costituisce un atto rivoluzionario” (George Orwell): http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=9338