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RIFIUTI ZERO: PARTIAMO!

novembre 22, 2014 by admin in Convegno with 0 Comments

convegno 24 novembre

Segnaliamo un interessante incontro sul tema dei RIFIUTI ZERO per il prossimo 24 novembre. Il Patrocinio di ben 8 comuni ci fa sperare che presto, in ognuno di questi comuni, possa nascare un piccolo Centro Vedelago (www.centro riciclo.com)!

LATOUCHE A VERONA

novembre 9, 2014 by admin in Convegno with 0 Comments

latouche

L’Università di Verona e il giornale Verona In hanno organizzato un incontro con Serge Latouche, saggista e professore emerito di Scienze economiche all’Università di Paris-Sud, che si svolgerà giovedì 13 novembre alle 20,45 nell’aula T2 del Polo Zanotto. Sul tema della serata, Decrescita come via di uscita dalla crisi, con l’economista e filosofo francese dialogheranno Olivia Guaraldo, docente di filosofia politica dell’Università di Verona e Paolo Ricci, medico epidemiologo della redazione cultura del nostro giornale e ispiratore dell’evento.

Serge Latouche, attraverso argomentazioni teoriche e con un approccio empirico comprensivo di numerosi esempi, critica il concetto di sviluppo e le nozioni di razionalità ed efficacia economica. Secondo Latouche queste appartengono a una visione del mondo che mette al primo posto il fattore economico, mentre invece si tratta di «far uscire il martello economico dalla testa», cioè di decolonizzare l’immaginario occidentale che è stato colonizzato dall’economicismo sviluppista.

In questo quadro Latouche critica anche il cosiddetto “sviluppo sostenibile”, espressione che a prima vista suona bene, ma che in realtà è profondamente contraddittoria e rappresenta un tentativo estremo di far sopravvivere lo sviluppo, cioè la crescita economica, facendo credere che da essa dipenda il benessere dei popoli. I numerosi testi di Latouche invece evidenziano che i maggiori problemi ambientali e sociali del nostro tempo sono dovuti proprio alla crescita ed ai suoi effetti collaterali; di qui l’urgenza di una strategia di decrescita, incentrata sulla sobrietà, sul senso del limite per tentare di rispondere alle gravi emergenze del presente. (fonte: www.verona-in.it)

INGRESSO LIBERO. PASSAPAROLA!

LA CRESCITA NON CREA OCCUPAZIONE. LA DECRESCITA FELICE SI’.

novembre 9, 2014 by admin in Articoli giornale with 0 Comments

Chaplin-tempi-moderni

«Con la nuova legge di stabilità potrebbero esserci 800 mila nuovi posti di lavoro a partire dal 2015 per tre anni ma potremmo sbagliarci per difetto». Queste le parole e l’ennesima promessa del ministro dell’Economia Carlo Padoan.

Non si contano più le volte in cui i ministri dell’Economia degli ultimi tre governi hanno promesso la ripresa e la creazione di nuovi posti di lavoro. Promesse sempre smentite dai fatti, perchè non capiscono, o non vogliono capire, che l’economia della crescita è finita. Crescere ancora, crescere all’infinito non si può. In un sistema economico e di pensiero fondato sulla crescita infinita, parlare di economia e di decrescita felice non è facile. Ma bisogna cominciare a farlo.

Stante l’attuale e perdurante situazione di crisi, se fossi un economista mi andrei a nascondere. Serve un nuovo pensiero economico, libero dalle gabbie mentali e dagli schemi fallimentari dell’economia fondata sulla crescita del PIL. Per superare la crisi, serve un radicale cambio di paradigma culturale. Se fossi al posto di Padoan suggerirei al Premier Matteo Renzi di spostare la priorità dalla crescita del PIL alla crescita dell’occupazione utile.

La crescita del PIL, infatti, non crea occupazione: dal 1960 al 1998 il PIL italiano è cresciuto del 300% ma il numero degli occupati non solo è rimasto invariato in termini assoluti ma è addirittura sceso percentualmente dal 41,5% al 35,8% della popolazione. Ad una crescita così rilevante non è conseguito un aumento ma una diminuzione dell’occupazione.

Il motivo è semplice: in un sistema economico fondato sulla crescita e sulla globalizzazione, il mercato impone alle aziende di aumentare la competitività e la produttività, parole tanto care ai nostri politici ed economisti, che non significano altro che produrre sempre di più a costi sempre minori con sempre meno addetti, anche per l’automatizzazione dei processi produttivi. La logica conseguenza è che sempre meno persone percepiscono uno stipendio per rilanciare i consumi.

Dunque, quando Renzi e Padoan dicono che bisogna fare ripartire la crescita per creare occupazione, si illudono e prendono in giro gli italiani. L’unica strada per superare la crisi e creare davvero nuova occupazione, e di qualità, è la Decrescita Felice, come da anni afferma Maurizio Pallante girando l’Italia in lungo e in largo. Già nel 2012 Pallante pubblicò un manifesto-appello dal titolo significativo: Spostare la priorità dalla crescita del PIL alla crescita dell’occupazione in lavori utili: una proposta concreta.

Ristrutturare tutte le abitazioni, ridurre gli sprechi di energia e di materie prime, recuperare i materiali, salvaguardare l’ambiente, investire nelle migliori tecnologie per ridurre l’impronta ecologica sono tutte iniziative economiche potenzialmente in grado di creare milioni di posti di lavoro. Iniziative e settori strategici su cui investire e che devono diventare la vera priorità. Altro che la crescita del PIL!

Luca Salvi